Uffici direzionali in Via Lugaro - Sede La Stampa e Alpitour
Luogo: 
Torino, Italia
Anno: 
2011-2013
Importo: 
€ 13.000.000
Dimensioni: 

25.000 mq

Committente: 

V.E.COM. Srl - Treviso

Committente principale:
Beni Stabili SIIQ

Attività: 

Progetto costruttivo di cantiere

Credits: 

Progetto Architettonico
Progetto CMR

“Questa notte abbiamo traslocato migliaia di scatoloni, convinti che il cambiamento è l’unica possibilità credibile quando il futuro sembra incerto e difficile. Vale sempre la pena reinventarsi, senza però dimenticare chi siamo.”
MARIO CALABRESI, LA STAMPA CAMBIA CASA - da “La Stampa” del 09.09.2012

Intervento di ristrutturazione, dalle opere edili agli impianti elettrici e meccanici includendo gli elementi di finitura e gli arredi, dell’edificio, situato a pochi passi dal centro storico torinese, che ospita le nuove sedi de La Stampa e Alpitour, le cui funzioni sono distribuite su una superficie complessiva di oltre 25.000 mq. I lavori di ristrutturazione e ammodernamento dell’intero immobile sono stati realizzati nel pieno rispetto degli obiettivi temporali posti dalla Committenza che prevedevano una durata del cantiere di dieci mesi. Il completamento dell’opera in un arco temporale così ristretto è stato perseguito attraverso una programmazione attenta di tutte le fasi lavorative che hanno visto, nei periodi di maggiore intensità produttiva, una presenza giornaliera di manodopera superiore alle 300 unità. L’intervento ha riguardato la ristrutturazione dell’intero stabile, dalle opere edili agli impianti elettrici e meccanici includendo gli elementi di finitura e gli arredi.
L’ingresso principale all’edificio avviene salendo un’ampia ed imponente scalinata bianca a protezione della quale è stata collocata una pensilina, anch’essa bianca, che funge da elemento di invito. L’ingresso alla hall avviene tramite bussole vetrate che introducono agli spazi di accoglienza. Qui trovano collocazione gli arredi previsti per le funzioni ricettive, eseguiti su misura. All’interno degli spazi dove sono ospitate le attività redazionali de La Stampa gli ambienti più suggestivi sono quelli in cui sono poste le cosiddette “Enterprise”: “Lavoreremo tutti in uno spazio aperto, costruito a cerchi concentrici, tecnologicamente avanzato e in cui ogni giornalista avrà sotto gli occhi l’intera produzione del giornale, dalla carta al digitale” - Mario Calabresi, La Stampa cambia casa - da “La Stampa” del 09.09.2012. Le grandi strutture sospese, le cui forme evocano quella della nota nave spaziale da cui prendono nome, fungono da sistema integrato di informazione e di illuminazione. Disposte in due zone separate, una a nord dell’edificio, l’altra a sud, si distinguono per un diverso trattamento della luce naturale che le illumina nelle ore diurne: nel primo caso la luce zenitale filtra attraverso un nuovo lucernario che sovrasta l’intero ambiente, nel secondo caso la luce penetra attraverso singoli lucernai, di dimensione ridotta, ricavati nell’interasse delle travi di copertura.
Gli spazi lavorativi sono ulteriormente definiti dall’alternanza di ambienti “open space”, uffici direzionali individuali e per gruppi di lavoro. Ogni tipologia di ufficio è schermato in modo differenziato a seconda del grado di riservatezza e confort acustico richiesto. A tal fine i dispositivi utilizzati hanno riguardato l’uso di pareti vetrate alternate a “vision panel” e pareti in cartongesso, localmente ad andamento curvilineo, con integrati i servizi “vending machines”. Le separazioni con maggior grado di isolamento acustico sono state realizzate per mezzo di pareti vetrate prestazionali con grado di abbattimento pari a 50 dB; un ulteriore grado di confort acustico è stato garantito con la messa in opera di pannelli fono assorbenti a rivestimento di soffitti e pareti. Particolare cura e attenzione infine è stata dedicata alla realizzazione dei pavimenti e dei rivestimenti. Nelle aree comuni sono state impiegate diverse tipologie di ceramica distinte per formato e modalità di posa ad esclusione del foyer e dell’auditorium dove il pavimento è stato realizzato in moquette.
Gli ambienti di lavoro, invece, sia nei piani Alpitour che La Stampa, sono stati trattati in maniera uniforme attraverso l’utilizzo di un pavimento in pvc con disegno a bande alternate, su scala di grigi, posato su pannelli flottanti.