Nuovo poliambulatorio ANTONETTO
Luogo: 
Torino
Anno: 
2012
Importo: 
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Dimensioni: 

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Committente: 

S.C.R. Piemonte s.p.a.
(società di committenza regionale)

Attività: 

Incarico per progettazione definitiva, esecutiva, coordinamento della sicurezza in fase di progettazione per gara progettazione/costruzione
(art. 53, commi 2 e 4 del D. Lgs. 163/2006).

Credits: 

IMPRESA ESECUTRICE IN GARA
Gruppo TECNOIMPRESE – San Mauro Torinese (TO)
GRUPPO DI PROGETTAZIONE
Coordinamento generale
I.A Ingegneri Associati - Torino (capogruppo)
Progetto architettonico
NO.T architetti associati - Torino
Arch. B. Gerino (giovane prof.)

Progetto opere strutturali
Ing. D. Tibone - Torino
Progetto impianti meccanici
I.A Ingegneri Associati - Torino
Progetto impianti elettrici e speciali
Syspro Engineering – Cumina (TO)
Progetto acustico
p.i. C. Roagna – Torino
Coordinamento sicurezza
Studio Paletto – Torino

Il progetto per la nuova struttura ambulatoriale, è stato sviluppato per un concorso di progettazione e costruzione previsto dal nuovo codice degli appalti pubblici (D.Lgs 163/2006). L’intervento occupa una porzione del lotto circoscritto dalle via Luzzati, corso Lombardia, Corso Toscana e Via Val Della Torre ed è posto in prossimità di aree occupate da edifici a destinazione prevalentemente a servizi (come Casa Serena) e residenziale. L’appezzamento interessato a valenza territoriale di complessivi mq 3,422, ubicato all’interno di una zona “a servizi” da Piano regolatore. L’area di intervento è ubicata in un contesto cittadino fortemente antropizzato in quanto ricade all’interno di un isolato edificato limitrofo a grosse arterie stradali, quali Corso Toscana Corso Lombardia. Ciò nonostante l’area è contornata da aree verdi pubbliche e private ed è caratterizzata dalla presenza di alberature. I vincoli dimensionali e le limitazioni imposte dal bando e determinate dalla necessità di rispettare i confini e le confrontanze sono stati occasioni qualificanti di sviluppo della progettazione che hanno riguardato la riorganizzazione degli spazi interni ed esterni. Il volume che ne è scaturito mantiene la suddivisione dei due piani fuori terra con l’introduzione di alcuni “giochi” architettonici in copertura derivati dalla formazione di alcune “scatole” sovrapposte che si differenziano per le altezze e dal particolare rivestimento della scala di emergenza esterna. La sagoma dell’edificio, caratterizzata nella fase preliminare da una ridondanza di collegamenti verticale esterni, rispetto alle necessità è stata ridefinita sempre all’interno dei limiti stabiliti, eliminando un corpo scala esterno. Operando su una corretta ridistribuzione interna delle compartimentazioni e delle distribuzioni e spostando il blocco scale interno si è eliminata la sala esterna sul lato Sud-Est. Il volume della scala esterna di sicurezza posta sul lato verso corso toscana inizialmente impattante sul fronte medesimo, è stata svuotato e rivestito in parte da pannelli che lasciano intravedere la struttura della scala senza appesantirne il fronte.