Residenza studentesca Campus San Paolo.
Luogo: 
Torino - Italia
Anno: 
2013-2015
Importo: 
€ 9.600.000
Dimensioni: 

Superficie lorda 16.000 mq

Committente: 

ITINERA s.p.a. – Tortona (AL)

Committente principale
Fabbrica Immobiliare SGR s.p.a.- Roma
(Fondo Erasmo - gestione CDP-Inps)

Attività: 

Offerta tecnica migliorativa
Revisione progetto esecutivo
Progetto costruttivo di cantiere
Piano di manutenzione

Credits: 

Progetto architettonico
Studio BOSSOLONO
arch. Ubaldo Bossolono

Progetto strutture
ing. Giuseppe Lonero

Progetto impianti
S.P.E.
ing. Piero Neira
ing. Bruno Sicca
ing. Mauro MIraglio

Campus Sanpaolo è la nuova residenza universitaria con annesse camere uso foresteria al centro della Città Universitaria di Torino.
Per le esigenze di studenti, ricercatori e visiting professor il Campus offre 15 appartamenti composti da camera e cucina per 1 persona; 78 trilocali composti da 2 camere singole con servizi interni e cucina per 2 persone; 99 camere doppie e 86 camere singole per complessivi 455 posti letto dotati di ogni comfort come ad esempio impianto telefonico, tv e connessione Wi-Fi in fibra.

Lo studentato è stato realizzato, su un'area ex industriale, dal fondo immobiliare Erasmo (partecipato al 60% dal Fia gestito dalla Cdp Investimenti e al 40% dal Fondo Aristotele dell'Inps), gestito da Fabrica Sgr, ed è il primo campus urbano in Italia, di concezione internazionale e di grandi dimensioni.
Tutti gli spazi sono concepiti per l'aggregazione e l'inclusione sociale: ogni piano ha terrazzi e spazi di socializzazione mentre al piano terra, in mille metri quadrati, trovano posto una cucina comune, la palestra, la lavanderia a gettoni. Ampi i servizi, dal bike sharing alla guardianeria 24 ore su 24.

Il segno visibile del melting pot di culture, che la struttura è destinata ad ospitare nel tempo, si riflette nella scelta architettonica di lavorare sulla scomposizione dei colori. Ispirato alle opere futuriste e, più vicino nel tempo, alle creazioni dell'artista biellese Ugo Nespolo, il nuovo Campus Sanpaolo di Torino gioca con i cromatismi, quasi come fossero dissonanze musicali, per rompere i volumi imponenti degli edifici e marcare la propria presenza in un quartiere – quello di Borgo San Paolo - che ha pochi immobili di rottura e d'innovazione.